ARGA FVG: a Fagagna un corso per giornalisti sulla gestione faunistica e la caccia di selezione

  20 Luglio, 2026

Prosegue l’impegno di ARGA FVG per la formazione continua dei giornalisti con un nuovo corso di aggiornamento ospitato a Fagagna, negli spazi del Museo della Civiltà Contadina di Cjase Cocèl, dedicato al tema L’importanza della caccia per l’equilibrio della fauna”.

L’iniziativa, promossa da ARGA FVG in collaborazione con Ente Tutela Fauna FVG, Ente Produttori Selvaggina e Confagricoltura FVG, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di approfondire il ruolo della caccia di selezione nella gestione della fauna selvatica e di conoscere i contenuti della nuova normativa nazionale in materia.

Ad aprire i lavori è stato Gianluigi D’Orlandi, presidente dell’Ente Tutela Fauna FVG ed ex assessore regionale all’Agricoltura, che ha illustrato come la caccia di selezione rappresenti, dagli anni Ottanta, uno degli strumenti adottati dalla Regione Friuli Venezia Giulia per il controllo e la gestione delle popolazioni selvatiche.

«I cacciatori operano sulla base delle indicazioni degli enti competenti – ha spiegato D’Orlandi – contribuendo al contenimento delle specie in sovrannumero, alla tutela della biodiversità e alla riduzione dei danni alle coltivazioni agricole. In particolare, il controllo numerico degli ungulati, come i cinghiali, è fondamentale per evitare squilibri ambientali e limitare le criticità che possono interessare il comparto agricolo e la sicurezza delle persone».

Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato il contributo che una corretta gestione faunistica può offrire nella prevenzione delle epizoozie, come la peste suina africana, attraverso il monitoraggio e il prelievo selettivo degli esemplari più deboli, favorendo così la salute complessiva delle popolazioni animali.

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo delle Aziende Faunistico-Venatorie, considerate presidi territoriali che concorrono alla conservazione dell’ambiente, alla manutenzione delle aree rurali e alla gestione equilibrata del rapporto tra attività umane e fauna selvatica.

D’Orlandi ha infine sottolineato come la funzione della caccia di selezione e delle aziende faunistico-venatorie sia spesso poco conosciuta dall’opinione pubblica e talvolta interpretata in modo non corretto. Da qui l’importanza di una comunicazione puntuale e basata su dati e competenze tecniche, obiettivo condiviso dalle organizzazioni del settore e dagli operatori dell’informazione.

Ad aprire il corso è stato Amos D’Antoni, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia e presidente onorario di ARGA FVG, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della formazione specialistica per i professionisti dell’informazione e sul costante impegno dell’associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del FVG, presieduta da Carlo Morandini, nell’organizzazione di corsi e momenti di approfondimento dedicati alle tematiche del settore primario, dell’ambiente e del territorio.

All’incontro era presente anche il vicepresidente di ARGA FVG Marco Buzziolo.

Nel corso della giornata sono stati affrontati anche aspetti storici e culturali legati all’attività venatoria, ripercorrendone l’evoluzione dall’antichità ai giorni nostri e analizzando il ruolo che la caccia ha avuto nelle diverse fasi dello sviluppo delle comunità umane.

Particolare attenzione è stata riservata, infine, ai contenuti del recente Disegno di Legge di riforma della normativa venatoria, con un approfondimento sulle principali novità previste e sulle interpretazioni spesso distorte circolate nel dibattito pubblico. I relatori hanno evidenziato come il nuovo impianto normativo sia orientato a rafforzare il ruolo delle Regioni nella gestione della fauna e a favorire un approccio più attivo nella tutela degli equilibri ambientali.

L’iniziativa si inserisce nel programma di formazione e aggiornamento promosso da ARGA FVG per offrire ai giornalisti strumenti di conoscenza e approfondimento su temi che riguardano agricoltura, ambiente, territorio e sviluppo delle aree rurali, favorendo un’informazione sempre più qualificata e consapevole.

Testo di Ida Donati