#ARGAFVGriparte con il primo evento dopo il ‘lockdown’ sulle ‘fake news’ nel tempo della pandemia

  23 Giugno, 2020

#stampagricolariparte con un talk show tra cultura, linguaggio, giornalismo, valorizzazione territorio

A Bevazzana di Latisana (Ud) al bad & breakfast Casa Allegra dell’azienda Toniatti Giacometti

A Carlo Morandini il Premio Il Pais

Un messaggio efficace per la ripartenza. Un messaggio forte dal primo evento del dopo ‘lockdown’, la ‘chiusura’, organizzato da ARGA FVG e dall’Associazione culturale La Riviera Friulana, che ha visto la presenza dei rappresentanti di altri sodalizi culturali del, e per il territorio, e degli amministratori rivieraschi. SI è trattato della prima manifestazione dopo la ripartenza. Faceva parte del ricco calendario di eventi programmato dal presidente, Carlo Morandini, per promuovere la conoscenza del territorio e facorire la formazione continua dei giornalisti. A ospitare l’evento, è stato il bad & breakfast Casa Allegra, a Bevazzana di Latisana, dell’azienda Toniatti Giacometti. Punto focale della serata, che ha suscitato notevole interesse tra il pubblico presente per l’attualità dei temi e l’esauriente presentazione, la ripartenza dall’emergenza pandemia.

Fake news

Che non si poteva sviluppare se non prendendo le mosse dall’analisi dell’intricata matassa di notizie e informazioni, che ci ha distolto dal reale andamento della situazione, spesso distraendo l’opinione pubblica dai problemi reali del momento: le ‘fake news’. Che hanno contribuito a rendere meno facile la ripartenza. Si tratta delle notizie infondate, dei ‘si dice’, di novità che pur non provenienti da fonte certa, una volta entrate nel meccanismo dei social si diffondono con una proliferazione esponenziale di passaggi spesso peggiorativi della differenza tra la notizia e la realtà. La lucida analisi, introdotta dallo storico Vittorio Sutto, è stata sviluppata da

Gian Paolo Girelli, segretario generale nazionale dell’UNAGA, l’Unione nazionale delle associazioni regionali

della stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio. Il quale, vista la sede e il parterre, ha incentrato il suo intervento sui settori di sua competenza. Girelli, si è così richiamato alle ‘bufale’, le ‘fake’ nel gergo giornalistico, per evidenziare che è buona regola per i cronisti verificare la veridicità delle fonti di ciascuna notizia. Perchè, in realtà, spesso le ‘fake’ divengono uno strumento per giungere a un fine più o meno plausibile, più o meno etico o lecito. E tra le ‘fake’, una su tre riguarda l’alimentazione. Ma la maggior parte di esse, nei mesi scorsi era attinente all’emergenza sanitaria in atto, alle misure da adottare per la sicurezza, agli effetti e alle regole per la prevenzione del COV19. Nel settore agroalimentare, lo scorso anno una notizia infondata pubblicata da un quotidiano britannico su guai ai denti provocati dal Prosecco ha danneggiato per alcuni mesi le sue esportazioni. Le ‘fake’ su effetti negativi all’organismo umano causati dal lattosio hanno invece concorso a piegare ulteriormente la zootecnia. Bufale, sono stati diffuse sui danni provocati all’ambiente dall’agricoltura, che in realtà incide soltanto per il 14 per cento sull’inquinamento globale. Le notizie false sono costruite in modo da attirare l’attenzione, da suscitare reazioni e favorirne la condivisione attraverso i social Facebook, Twitter, Google utilizzando messaggi dal tono perentorio e ingannevole. Che hanno quale obiettivo quello di attirare i ‘like’, i click sul simbolo azzurro della manina con il pollice sollevato. Ciascun ‘clik’, ha un valore quantificabile in quanto si riflette in un guadagno per i motori di ricerca e le piattaforme web mirate. Girelli, ha messo in guardia sulla condivisione a cuor leggero su Facebook e Twitter delle notizie che arrivano con titoli maiuscoli e in neretto seguiti da tanti punti esclamativi. E purtroppo, come ha evidenziato il relatore, tra le principali vittime delle ‘fake’ sui social ci sono i più giovani internauti. ‘Fake’, o bufale, che nell’epoca dell’emergenza sanitaria hanno riguardato la sicurezza e la salute di tutti noi, e non hanno risparmiato paludate testate giornalistiche, ma, purtroppo, in contraddizione spesso sono caduti anche esperti virologi e scienziati. ‘Fake’, che come ha evidenziato

l’assessore al Turismo del Comune di Lignano Sabbiadoro, Massimo Brini,

non hanno risparmiato nemmeno il turismo né le grandi spiagge: si potrà andare in spiaggia, fare il bagno, prendere il sole sull’arenile, andare al ristorante, gli alberghi riapriranno, ecc.. Ciononostante, Lignano è pronta, lo è sempre stata, a ricevere i turisti. Lo è da prima della fine del ‘lockdown’, con gli operatori animati da un gran desiderio di ripartire, di poter offrire il meglio per ricominciare e fidelizzare una platea di turisti in una città non interessata dalla pandemia, che si propone per concorrere a garantire la salute dei suoi ospiti. Anche a Latisana, come ha ricordato

il vicesindaco, Angelo Valvason,

il ‘lockdown’ ha messo in forte difficoltà gli operatori. Che ora sono pronti a rinnovare il ruolo complementare alla città delle vacanze, attrattivo e di riferimento per l’area rivierasca, con le strutture turistiche connesse al diporto nautico che ad Aprilia Marittima dispongono dei servizi più attenti. Lignano e Latisana sono due delle realtà che compongono la Riviera Friulana, e che sono complementari tra le attrattive dell’area. Una sinergia e complementarietà che l’associazione culturale La Riviera friulana mira a valorizzare, e che come ha ricordato

Renata Capria D’Aronco, patron del Club per l’UNESCO di Udine,

ha i requisiti per essere ufficialmente riconosciuta e consolidata. Come ha rilevato il

consigliere regionale, Maddalena Spagnolo, il territorio rivierasco e le sue attrattive turistiche

sono pronte a ripartire, così come lo sono le realtà delle aziende Toniatti Giacometti, e le associazioni Riviera Friulana e ARGA FVG, per presentare a un pubblico attento una realtà che è ricca di elementi attrattivi. In quest’attività di promozione, si inserisce infatti l’azione mirata dell’Associazione culturale

La Riviera Friulana, che come ha ribadito il presidente, Carlo Morandini,

tra gli ideatori della serata, prende le mosse dalla scelta di favorire l’attestazione di una denominazione più solare e accattivante per la realtà del retroterra del litorale friulano.

E che in realtà, come ha detto Morandini rispondendo alle domande di Vittorio Sutto, ha consentito all’Associazione e al cronista del territorio di scoprire sempre nuove attrattive, peculiarità, specificità sotto il profilo storico, culturale, archeologico, antropologico, paesaggistico, ambientale, naturalistico, turistico, enogastronomico e molto altro ancora. Tra le priorità scelte dall’Associazione, che agisce sulla base di uno statuto definito con tecnici ed esperti, le attrattive enogastronomiche e turistiche sono quelle in grado di valorizzare più rapidamente la nuova denominazione dell’area. Che identifica un territorio con caratteristiche omogenee e complementari. E che come tutte le denominazioni del territorio è un marchio. Se il territorio viene considerato come un insieme da proporre ai curiosi, ai visitatori, ai turisti è un marchio di prodotto. Da queste considerazioni, dalla valutazione delle realtà di pregio che esistono nell’area, l’idea di realizzare la Carta del gusto, risultante di un patto tra l’Associazione e gli operatori coinvolti, che prospetta eccellenze enogastronomiche e agroalimentari.

Ma anche, nella versione più recente, divenuta un magazine, un giornale on line visto che www.larivierafriulana.it è anche una testata giornalistica on line, un almanacco che prospetta agli internauti e ai curiosi del territorio le principali attrattive delle terre rivierasche a contatto con lo scenario lagunare, comprese tra i fiumi Tagliamento e Isonzo, e la linea delle risorgive, come Latisana, la Villa Manin di Passariano, Marano Lagunare, Aquileia, le stesse Lignano Sabbiadoro e Grado.

Morandini, ha quindi illustrato, sfogliando in video la Carta del gusto assieme al folto pubblico, una prima parte delle ricchezze presenti, dalle aziende vitivinicole premiate nei concorsi internazionali al ristorante stellato.

Al termine, Vittorio Sutto ha consegnato al presidente e giornalista, Carlo Morandini, il premio Il Pais, riconoscimento che viene destinato, semestralmente, a personaggi che abbiano saputo spendere le proprie capacità e la propria professionalità per valorizzare l’identità e le ricchezze del territorio.

Ida Donati