ARGA FVG a Povoletto, viaggio alle radici dell’arte della distillazione: la storia di Bepi Tosolini

  21 Maggio, 2026
Il gruppo dei giornalisti di ARGA FVG e UNARGA durante la visita formativa alla Distilleria Bepi Tosolini di Povoletto.

Dopo la tappa a Russiz Superiore, a Capriva del Friuli, sede della Marco Felluga e dell’etichetta Russiz Superiore, dedicata alla storia e allo sviluppo della viticoltura del Collio, il percorso formativo di ARGA FVG – Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia – ha fatto tappa a Povoletto, nel cuore del Friuli, alla scoperta di un’altra eccellenza simbolo del territorio: la Distilleria Bepi Tosolini.

L’iniziativa, promossa nell’ambito della valorizzazione delle realtà agroalimentari, ambientali e rurali del Friuli Venezia Giulia, ha visto la partecipazione dei giornalisti specializzati dell’associazione presieduta da Carlo Morandini, con la presenza del Segretario generale UNARGA, Gian Paolo Girelli.

Ad accompagnare il gruppo nella visita è stata Lisa Tosolini, nipote del fondatore Bepi Tosolini e figlia dell’attuale presidente Giovanni Tosolini, che ha ripercorso la storia di un’azienda diventata nel tempo ambasciatrice dell’eccellenza friulana nel mondo.

Una visione nata nel dopoguerra

La storia della Distilleria Bepi Tosolini affonda le proprie radici nel 1943, in un Friuli ancora segnato dalle difficoltà del dopoguerra. Fu allora che Bepi Tosolini intuì il potenziale di una bevanda fino ad allora considerata “povera”: la grappa.

Con lungimiranza comprese che, attraverso cura, qualità e lavorazioni attente, quel distillato della tradizione contadina poteva trasformarsi in un prodotto raffinato, elegante e riconoscibile. Un’intuizione che non riguardava solo la produzione, ma una vera visione culturale: elevare un sapere rurale a simbolo identitario del Friuli.

Negli anni Cinquanta sorse a Udine una nuova distilleria e nacque una delle intuizioni più significative: la più grande cantina italiana di grappa conservata in botti di frassino, luogo di affinamento ma anche di valorizzazione sensoriale del prodotto.

Accanto a Bepi Tosolini, un ruolo fondamentale fu quello della moglie Giovanna, figura discreta ma determinante nello sviluppo e nella promozione dell’azienda in tutta Italia.

Povoletto, il cuore vivo della distillazione

Il passaggio decisivo avvenne nel 1973 con la nascita della sede di Povoletto, oggi cuore produttivo dell’azienda. Qui convivono tradizione e innovazione: gli storici alambicchi continuano a scandire i tempi della distillazione accanto ai moderni impianti a bagnomaria.

Lisa Tosolini ha guidato i giornalisti attraverso l’area produttiva dove trovano spazio tredici alambicchi dedicati alle diverse lavorazioni, tra cui il celebre charentais, capace di ottenere distillati puri e intensamente aromatici, e le tradizionali caldaiette friulane, simbolo di una lavorazione più delicata e rispettosa della materia prima.

Dal 2001 agli impianti tradizionali si affiancano due bagnomaria voluti da Giovanni Tosolini, chiamati simbolicamente “Giuseppe” e “Giovanna”, in omaggio alla memoria familiare e alla continuità di una storia oggi proiettata verso la quarta generazione.

Il tempo come valore: una riflessione sulla qualità

Nella filosofia Tosolini il tempo non è soltanto un fattore produttivo, ma un elemento essenziale della qualità.

È qui che emerge una riflessione quasi antroposofica: il distillato nasce dall’incontro tra terra, lavoro umano, attesa e trasformazione. Nulla viene forzato. La lentezza diventa metodo, la pazienza diventa valore, la materia prima viene accompagnata e non dominata.

Le uve selezionate provengono dal Collio e dai Colli Orientali del Friuli Venezia Giulia. Il prodotto simbolo è Most, termine friulano che richiama il mosto fiore ottenuto dalla spremitura soffice dell’uva e distillato all’apice della fermentazione per preservarne aromi e purezza.

Parallelamente, la vinaccia umida e aromatica viene trasformata in grappe esclusive, lavorate con attenzione artigianale.

L’eccellenza friulana che guarda al mondo

Dall’affinamento in acciaio fino all’invecchiamento in botti e barrique, ogni fase segue controlli rigorosi, anche sotto la supervisione delle Dogane, a tutela della qualità e del consumatore.

La Grappa Invecchiata, la Riserva e le altre selezioni maturano con tempi diversi, in un equilibrio tra tostature, legno e aromi che restituisce complessità, morbidezza ed eleganza.

Negli ultimi anni la Bepi Tosolini ha ampliato la propria produzione anche al settore dei liquori, aprendosi a nuovi mercati e consolidando una vocazione internazionale.

La visita di ARGA FVG a Povoletto ha così raccontato non solo una storia imprenditoriale di successo, ma una testimonianza concreta di come il Friuli Venezia Giulia sappia trasformare tradizione, cultura agricola e memoria in eccellenza riconosciuta nel mondo.