Vinitaly 2025: La 57ª edizione si prepara a rispondere alle nuove esigenze del settore vitivinicolo.
26 Marzo, 2025
Il Friuli Venezia Giulia si prepara a mostrare la propria identità vitivinicola al Vinitaly, in programma dal 6 al 9 aprile 2025 alla Fiera di Verona.
Questo evento, giunto alla sua 57esima edizione, rappresenta un’importante vetrina per tecnici, operatori e giornalisti, offrendo uno spaccato esaustivo del panorama enologico italiano.
Nato nel 1967, in un periodo in cui l’Italia doveva ancora scoprire le emozioni della gastronomia e del vino, il Vinitaly ha accompagnato il settore attraverso le sue sfide e trasformazioni.
Dalla tradizione del “vin di famee” friulano, il mondo del vino ha vissuto alti e bassi, scandali e crisi, rimanendo un elemento centrale dell’economia italiana ed europea.
Quest’anno, la situazione per i 4.300 espositori,non è priva di preoccupazioni. I dazi sulle esportazioni si profilano come una minaccia, mentre nuove tendenze emergono, come il crescente interesse per i vini dealcolati.
In un contesto in cui i cambiamenti normativi sulla circolazione stradale influenzano le abitudini di consumo, molti degustatori si orientano verso il consumo domestico, riducendo le ordinazioni al bicchiere nei locali.
Questo potrebbe minare il tradizionale ruolo del vino come elemento di socializzazione, un aspetto storicamente radicato nella cultura europea, in particolare in Italia.
Tra le aziende della Riviera Friulana, alcune hanno scelto di limitare la loro partecipazione ad eventi come il Prowein di Düsseldorf o il Salone del Vino di Parigi, preferendo concentrarsi su un pubblico consolidato in Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Aziende come Cantina Toniatti, Lorenzonetto Cavalier Guido e Isola Augusta si distinguono per la loro attenzione alla valorizzazione dei vitigni autoctoni e alla qualità dei loro vini.
I Feudi di Romans, un pioniere del settore, continua a svilupparsi con l’ausilio della nuova generazione, infatti la famiglia di Lorenzon Enzo punta a valorizzare il Sontium, un blend di uve bianche che riflette l’identità del territorio.
Anche la Ribolla Gialla, vinificata in anfore interrate, rappresenta una sfida e una “chicca” per i degustatori.
Le tecniche tradizionali e il clima unico della Riviera Friulana contribuiscono a creare vini di alta qualità, apprezzati anche in contesti internazionali.
Con l’avvicinarsi del Vinitaly 57. tutti attendono con ansia l’opportunità di scambiare idee e connettersi con produttori e appassionati, in un clima di rinnovata consapevolezza verso un consumo sempre più attento e responsabile.
Ida Donati